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Immortale Impero di Belgograd

Regioni di Vaniria: ecco la mappa dell’Immortale Impero di Belgograd

L’Immortale Impero di Belgograd è costituito per la quasi totalità da vastissime pianure e da rilievi molto deboli, eccezion fatta per la Catena degli Ulpazi a sud, che ospita la vetta più alta dell’Impero, chiamata il Trono di Sargon, ed i Monti Valati a nord-est.

La parte centro-settentrionale è costituita da pianure interrotte da rilievi modesti, mentre la provincia di Sibir presenta una zona piatta in modo quasi formidabile, l’Altopiano Moravico. Ad ovest, dove l’Impero è lambito da un lungo tratto di mare, le coste meridionali si estendono per molte miglia e sono prevalentemente basse, mentre quelle che si spingono a nord incontrandosi con i Monti Valati sono più frastagliate e spesso impraticabili nei mesi più freddi per via della presenza di numerosi iceberg.

I fiumi più importanti dell’Impero sono il Nive, il Sonn e il Vorah, che attraversano rispettivamente le città di Ledigraad, di Kjiv e di Petrograad.

I Belgogradiani hanno stili di vita differenti a seconda della tribù d’appartenenza, e variano lungo tutta la scala della civilizzazione, dai colti e raffinati esponenti della tribù dei Koviet ai passionali e combattivi appartenenti alla stirpe dei Kospdar, passando per i gioviali ed audaci commercianti daciari fino agli ombrosi e fatalisti Sillavani. Ad ogni tribù possono appartenere, indifferentemente, tutte le razze di Vaniria.

La società belgogradiana è piramidale, con i ceti sociali più bassi composti da servitori, contadini e operai dei grandi opifici. Poco sopra vi sono gli artigiani e i piccoli proprietari terrieri, oltre ad allevatori, sacerdoti e commercianti di ogni sorta, che a loro volta sottostanno alla piccola nobiltà e ai grandi latifondisti.

Ai vertici della società vi sono i Metropoliti, la Grande Nobiltà e i più alti gradi militari, fino ad arrivare ai cinque Boiardi e al Gran Principe. Parimenti, anche la ricchezza ed il livello di benessere aumentano esponenzialmente con l’avanzare sulla scala sociale, con gran parte delle risorse concentrare nelle mani di pochi.