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I maniaci dei videogiochi

Il 28 agosto 2018, sulle pagine del quotidiano Libero, la giornalista Costanza Cavalli firma un articolo dal titolo “I maniaci dei videogiochi vanno curati in clinica”, citando nella sua disamina il larp, o Gioco di Ruolo dal Vivo, come diretta estensione del mondo videoludico, fornendone una visione limitata e parziale. In particolar modo, ci riferiamo al seguente passaggio:

Il 28 agosto 2018, sulle pagine del quotidiano Libero, la giornalista Costanza Cavalli firma un articolo dal titolo “I maniaci dei videogiochi vanno curati in clinica”, citando nella sua disamina il larp, o Gioco di Ruolo dal Vivo, come diretta estensione del mondo videoludico, fornendone una visione limitata e parziale. In particolar modo, ci riferiamo al seguente passaggio:

<< [...] L’altra faccia di questa dipendenza sono i giocatori finiscono con il voler “entrare” nel videogioco: è nato così il business dei “Giochi di ruolo dal vivo”, i cui organizzatori vengono pagati per inventare ambientazioni e trame tratte da quelle dei videogiochi. I giocatori si travestono, interpretano un personaggio, mangiano cibo in scatola come se fossero in guerra, non si lavano per giorni, si sparano con armi finte, vengono inseguiti da attori-giocatori travestiti da zombie, a volte lo diventano anche loro, e i ruoli si mischiano e si confondono. Come su un set di un film, dicono loro, è: “una ricostruzione realistica per calarsi pienamente in un mondo fantastico. La nostra passione non è un semplice passatempo ma è reale impegno, reale dedizione e soprattutto regala reali emozioni.” Chissà. [...] >>

(Quotidiano Libero, 28 agosto 2018, Costanza Cavalli)

Crediamo sia doveroso da parte nostra fare chiarezza sulla reale natura del Gioco di Ruolo dal Vivo, e confutare il sottinteso esposto nell’articolo della giornalista Cavalli, senza entrare nel merito dello stesso, consapevoli che più autorevoli comunità e organizzazioni vicine al mondo videoludico si sono già ampiamente espresse.

Il larp è l’acronimo di “Live-Action Role Playing”, ossia “Gioco di Ruolo dal Vivo”. È quel gioco che tutti noi abbiamo fatto in tenera età: “facciamo finta che io sono, e tu sei…”, declinato in una versione più strutturata e matura. I giocatori di un larp vivono una storia condivisa e sono loro stessi a decidere con le proprie scelte l’evolversi degli eventi di questo mondo immaginario. È un po’ come trovarsi sul set di un film che non ha copione né un finale prestabilito. La realtà dei fatti, appurabile con una breve ricerca fra le molte realtà che organizzano e rendono fruibile il larp in Italia, rivela subito come la genesi di queste narrazioni, spesso ben antecedenti all’affermazione del videogioco come uno dei leader nel settore dell’intrattenimento, sia estremamente variegata: è possibile trovarne di completamente originali, oppure ispirate a libri, pièce teatrali, eventi o determinati periodi storici, film e, perchè no, videogiochi.

Il Gioco di Ruolo dal Vivo dunque non nasce come risposta all’esigenza di una platea non meglio definita di videogamers intenzionati a rendere reale la finzione di ciò che avviene sullo schermo, ma dal desiderio di essere parte di una grande narrazione collettiva, mettendosi in gioco in un contesto sociale ampio e comunitario, in antitesi di quel senso di isolamento che, a torto o a ragione, viene imputato al meta del videogioco. Il larp può vantare oltre venti anni di attività in Italia, con migliaia di partecipanti, frequenti collaborazioni con organi istituzionali e numerosi riconoscimenti dal mondo accademico e ludico: una simile realtà non merita definizioni riduttive, imprecise o marginali. Nel concludere, pur sottolineando come la quasi totalità delle azioni elencate nell’articolo e imputate alla generalità dei larp, siano invece legate alla volontà di far vivere storie e narrazioni ben specifiche, condividiamo le parole finali del passo citato, sentendole affini alla nostra passione, sulla quale speriamo di aver fatto luce.

Costituente Larp Italia – portale italiano del gioco di ruolo dal vivo

Associazioni aderenti:

Alessio Fabro, Marco Palamin, Ivano Piva – Arcana Domine
Giuseppe Borace – ARS Ludica Rievocativa
Mirko Allegra, Gaia Rinaldini, Christian Ferretti – Associazione Elysium
Tommaso Nonvino – Avventurieri di Randomar
Alessandro Verga, Luca Randazzo – Bollaverde Live
Ernesto De Coro – Campo77
Alessandro Giovannucci – Chaos League
Lorenzo Giannotti – Cronosfera
Francesco Mandica, Emanuele Veltri, Vincenzo Galea, Alfredo Arturi – Edur GRV
Umberto Francia, Emilio Fabbri – Eryados
Filippo Cumoli – FulcronGRV
Diego Comunian – GRVItalia
Andrea Castellani – Il Congegno di Leonardo
Vivien Valli – La Chiave d’argento
Lorenzo Scotto – La Forgia del Tempo
Jole Rotello – Larp Cafè
Alberto Toro, Andrea Banchelli – Mad2Factory
Cristina Fosca Picuti – OltreVerso
Lorenzo Fossetti, Sara Spini, Gregorio Taddei, Jessica Cervicato – Ouroboros GRV
Nicolò Cappello – Progetto Eden
Elisa Tognari, Antonio De Leo – Secondi Figli
Martina Grossi, Elia Rosaverde – Squadra dei Falchi
Francesco Pregliasco, Daniele Cristina, Marco Bielli – Terre Spezzate
Laura Dolla – The Elder Scrolls GRV
Marica Russo, Francesco Anderini – The Living Theater: I Rami di Yggdrasil
Carlo Baronti, Matteo Bresci – WHL Warhammer live