XVII giorno dell'Aquila, anno 1112 (17-07-2012)
Sonetto per l“Eroe
L´animo si specchia negl´occhi suoi,
un cielo blu che nubi non conosce,
il ruggito dell´ardor lo definisce,
di Purezza son vessillo i gesti suoi.
Eppur così gentile è il suo sorriso
che, fino al più modesto servitore,
l´almo mostra generoso di guaritore,
rischiara la cupa notte il suo viso.
Del Leone porta, degno Campione,il manto,
la sua arma benedetta è il verdetto più crudo,
senza indugio porta Verità con gran vanto;
La sua voce incita gli animi alla vittoria
e nella pugna non arretra mai il suo scudo,
pechè d´Elavia egli difenderà la Gloria.
Seila di Imil