XXV giorno della Rosa, anno 1112 (25-05-2012)
Sonetto per dama Leonora Clotilde
Guarda con quale grazia questa dama,
che par dŽogni virtù dolce signora,
tanto, nei modi suoi, tutte le onora,
sembra sussurri allŽanimo: Tu ama.
Guardala poi mentre lŽassalto chiama,
leonessa che difende la dimora,
e il volto del nemico già scolora,
ché il suo ruggito è il filo dŽuna lama.
Sulla sua fronte due divini tocchi:
del Valoroso il marchio e dŽAlenore,
e qual che sia il disio quandŽella scocchi,
per trarne il vivo sangue o il puro amore,
dallŽarco nella pugna o dai suoi occhi,
sempre la freccia sua colpisce il cuore.
Keri Tárandis degli Alessandridi,
Autorità della Corporazione dei Poeti Erranti
Su commissione di Faramir Kastar,
Autorità del Collegio Teologico