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Concilio delle Gilde
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Corporazione dei Poeti Erranti
 
 
Ha 3 sedi nelle baronie di:
Firendhol | Fresinium | Ilopan |
 
Personaggi votati:
Autoritā
Keri Nerei Reya
Rango 7
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Erudito
Costanza dei Camaldolesi
Rango 5
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Tutore
Til di Borgomarzio
Rango 4
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Sapiente
Ferrante Colonna
Rango 3
 
 
Sapiente
Fingal
Rango 3
 
 
Sapiente
Fleurence Giayles De La Cour
Rango 3
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Sapiente
Linduial Roxenne Lebou - l´Umarth, il Malasorte
Rango 3
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Sapiente
Slaine
Rango 3
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Letterato
Brenno Dal Cais
Rango 2
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Letterato
Finw? Anārion
Rango 2
 
 
Letterato
Hel´av´lho
Rango 2
 
 
Letterato
Nahar
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Descrizione:

Archetipi: araldo, consigliere, danzatore, giullare, musico, notaio, pittore, poeta, ricercatore, ritualista, saltimbanco, scrittore, scrivano, storico, studente, viandante.
Anno di fondazione: 384 d.B.
Fondatori: Polidoro il Saggio, Belinda Ricciomoro
Sede principale: Ilopan
Sedi secondarie: Tirminas (Fresinium)


Descrizione: I membri della Corporazione dei Poeti Erranti hanno fatto della Conoscenza e dell'affinamento dell'Arte il loro scopo primario. La Corporazione, neutrale per vocazione e necessità, ha saputo attraversare i secoli divenendo un crogiuolo d'artisti, principale mezzo di comunicazione di Elavia (tramite la gestione esclusiva dei Bandi e di Spiriti Messaggeri), e custode della conoscenza tramite le sue ben sorvegliate biblioteche ed ampi archivi, che contengono anche buona parte degli atti notarili della penisola.

Sono pochi i Bardi che contribuiscono freddamente e senza alcun trasporto ai loro compiti: l'essere Bardo presuppone amore per la conoscenza, per l'Arte e per i sentimenti, oltre che profondo rispetto per chi intraprende lo stesso cammino. Spesso quindi i suoi membri sono più legati fra loro di quanto non accada presso altre Gilde, e vanno ben fieri del chiamarsi vicendevolmente Fratello o Sorella.

I Bardi si considerano i depositari del sapere e della storia, ed indiscussi maestri dell'Arte e delle emozioni. Il Bardo è un individuo colto, arguto oppure molto sensibile, ben attento a ciò che accade attorno a lui. Spesso non è una personalità d'azione e preferisce il ruolo di osservatore a quello di protagonista, ma come di consueto esistono eccezioni.

Agli affiliati alla Corporazione è consentito vivere come e dove preferiscono: la Gilda ha interesse a che i suoi membri si muovano in ogni ambito del tessuto sociale di Elavia, così da poter raccogliere le notizie più varie. Quello del Bardo, inoltre, non è necessariamente un mestiere che richiede dedizione esclusiva: l'amore per l'Arte può fiorire anche in un mercante, in un incantatore o in un cavaliere.

Attività: la Corporazione dei Poeti Erranti si occupa di raccogliere gli Artisti Elaviani ed affinarne le abilità, patrocinarne, promuoverne e preservarne le opere, raccogliere, verificare, catalogare e diffondere documentazione dei fatti storici, militari e sociali che avvengono in Elavia ed Elempos, registrare e trascrivere i documenti (spesso ufficiali o di grande rilevanza) che sono portati alla loro attenzione, e gestire il sistema dei Bandi e quello degli Spiriti Messaggeri.

Spesso i Bardi si incaricano di recuperare conoscenze od oggetti d'interesse artistico perduti, ed indagano su leggende, racconti, profezie ed eventi straordinari. In ragione del compito di custodi del sapere e di garanti degli accordi ufficiali, e considerata la neutralità che da sempre contraddistingue la Corporazione, i suoi rappresentanti spesso godono di immunità diplomatiche sul territorio Elaviano, e agiscono come araldi, messaggeri o ambasciatori. La Gilda offre servizi di ricerca presso la propria o altre biblioteche, e fornisce menestrelli, musici, poeti e danzatori per feste, rituali ed altre occasioni mondane.

Infine, la Gilda è molto ben informata e introdotta in tutti gli ambienti sociali e diplomatici, ed è quindi una naturale fonte di informazioni relative a dicerie, pettegolezzi e novità su tutto ciò che accade in Elavia, dalle campagne militari, all'avvicendamento di reggenze e incarichi, alla più recente tresca amorosa.


Gerarchia dei Ranghi: I - Apprendista, II - Letterato, III - Sapiente; Maestri: IV - Tutore, V - Erudito, VI - Saggio, VII - Primo Cantore.


Organizzazione Interna: I Maestri di Via sono coloro che seguono più specificatamente singole arti, divenendone referenti presso la Gilda. Un Bardo può decidere se specializzarsi o meno in una data Via, consultandosi con il relativo Maestro di Via. Nulla gli impedisce tuttavia di continuare a seguire anche altre inclinazioni; i compiti che sono richiesti al Bardo tengono ovviamente conto di questa scelta.


Discipline e insegnamenti: La Corporazione è un'efficiente accademia delle arti che non nega a nessun artista talentuoso e volenteroso l'accesso nelle sue aule traboccanti di sapienza e creatività. Tra gli insegnamenti più rilevanti è possibile annoverare ogni forma di conoscenza, la disciplina della mente, i Canti (ved.), gli Inni (ved.) ed altre peculiari capacità accessibili ai soli Fratelli.


Storia: Molti amano indicare come vero ed unico fondatore della Corporazione dei Poeti Erranti Polidoro il Saggio, nato nell'anno 324 d.B., grande cantore e uomo d'infinita sapienza. Fu lui il primo che, dopo lunghe e faticose peregrinazioni in tutta la bella penisola, s'avvide di quanto frammentata e poco conosciuta fosse la storia del tempo passato, di quanto la pratica dell'Arte mutasse di baronia in baronia e di quanto la tradizione orale fosse capace di mutare la realtà dei fatti. All'età di sessanta e più anni, con gran dispendio del patrimonio di famiglia, cercò di raccogliere attorno a sé, nella calda ed accogliente Ilopan, un gran numero di studiosi, menestrelli, scultori ed artisti d'ogni genere, con il nobile intento di conservare le loro memorie ed i loro scritti e di coordinarne la futura produzione.

Sfortunatamente, il buon Polidoro non vide mai il suo sogno completamente realizzato: perì poco dopo aver dato l'avvio al processo che avrebbe dato i natali alla Corporazione dei Poeti Erranti, con gran dispiacere di coloro che aveva condotto a sé, ed in particolar modo della saggia Belinda Ricciomoro, una meticcia dal sangue umano ed elfico, esperta nelle arti di miniatura e cartografia, a cui fu affidata la conduzione dei lavori. Sotto il suo operato la biblioteca ilopana crebbe e divenne un punto di riferimento per gli eruditi elaviani, e molti altri validi artisti accorsero alla sua corte.

Everardo da Stradabrusca, chiamato "Brusco" a causa del suo carattere rude, caustico e spesso aggressivo, riuscì a prendere il posto di Belinda dopo la sua dipartita. Si dice, con un certo grado di certezza, che ricorse ad ogni mezzo, con ampio uso dei meno leciti, per convincere gli altri membri del Consiglio dei Cantori ad eleggerlo. Unico tra i presenti con esperienza militare, la sua estrazione "guerresca" insieme con la sua indole, non gli crearono difficoltà nell'imporsi agli altri miti e pacifici Cantori, che invero subirono nel vero senso della parola la nomina di Brusco. Il Cantore Everardo, era probabilmente pazzo. La sua reggenza durò poco, forse a causa della realizzazione di questa realtà.

Per la prima ed unica volta nella storia dei Bardi, un Primo Cantore fu allontanato con voto unanime: Malio di Palaun, famoso ritrattista che arricchì la sede di Ilopan con numerosi dipinti acquistati durante la sua spensierata vita, si sostituì a Brusco, fra l'acclamazione popolare.

Malio, a cui ben poco interessava la carica di Primo Cantore, almeno non tanto quanto la sua passione per la pittura, lasciò ben presto la guida della Gilda. Scettico tuttavia su chi avrebbe potuto seguirlo, impose al Consiglio di istituire una rotazione che avrebbe visto la reggenza affidata ad ognuno dei suoi membri per la durata di tre anni ciascuno. Dopo un lungo periodo di reggenza della Corporazione da parte del Consiglio (dal 490 al 752), risultò necessario eleggere di nuovo un Cantore che guidasse in maniera stabile la Gilda.

Il Concilio designò dunque Aphrael a tale scopo. Ricordata come uno dei più grandi Cantori che la Corporazione abbia conosciuto, la bella mezz'elfa univa in sè la determinazione di Polidoro e la saggezza e lungimiranza di Belinda. Sotto di lei i bardi attraversarono un periodo di altalenante splendore, a causa delle gravi crisi cui dovette far fronte. Decisa a liberare la Gilda dai limiti imposti dalle antiche tradizioni che in un periodo di transizione come quello che si prospettava non avrebbe giovato alla Corporazione, sciolse il consiglio elettore dei Cantori, e rese la carica ereditaria per nomina diretta del Primo Cantore. Nel 771, ormai stanca e con una vita ricca di avvenimenti alle spalle, Aphrael, morì lasciando la guida della Corporazione al suo allievo più giovane e promettente.

Ricordato come il più giovane Cantore della storia della Corporazione, Elavio Pennarossa assunse la carica a soli vent'anni. Nell'813 Elavio morì lasciando la guida della Corporazione nelle mani della sua allieva, una ferense discendente da una delle famiglie nobiliari stabilitesi ad Ilopan durante il governo dei de la Cruz, nipote del sovrano ferense di allora, Yvonne de la Rose.

Dopo Yvonne si susseguirono altri due Cantori, finchè nell'863 non fu il turno di Bernardo da Araxep. Fu durante la reggenza di Bernardo che le Schalgen discesero in Elavia e raggiunsero le porte di Ilopan. Durante l'assedio della città Bernardo perse la vita e le Schlagen ottennero accesso alla Corporazione.

Conscio del grande patrimonio in essa conservato e certo che la città nascondesse numerose informazioni utili sulla Ferenzia, con la quale la Teutonia aveva conti in sospeso dai tempi della Guerra delle Rose, il generale della Rosa Nera decise di non distruggere la sede della Corporazione, ma impose un Direttorio di nomina teutone.

La situazione rimase inalterata sino al 1009, quando la maestra mezz'elfa Eliseth, grazie ad un'abile strategia politica e alla sensibilità del governatore di quel periodo per l'arte, riuscì ad ottenere dai teutoni lo scioglimento del Direttorio e la guida della Corporazione sottolineando il potenziale inespresso della Gilda nel corso di quegli anni.

Nel 1089 i reggenti della Gilda degli Armorieri, della Gilda degli Alchimisti, dell'Accademia delle Arti Arcane, della Gilda degli Esploratori e della Corporazione dei Poeti erranti si incontrarono segretamente e fondarono il Concilio delle Gilde elaviane. Il primo obiettivo del Concilio fu liberare Elavia dalla dominazione teutone, considerata iniqua e lesiva dei commerci e della crescita della nazione, spalleggiando in segreto i ribelli e utilizzando come alibi la presunta neutralità delle Corporazioni.

Molto amata dai Bardi nonostante il suo temperamento a volte troppo autoritario, Eliseth partì senza svelare la sua meta nella primavera del 1102, cedendo le redini della Gilda a donna Lucrezia di Torresalina. Stretta collaboratrice di Eliseth, ne assunse le funzioni al Concilio di Primavera dell'anno 1102. Morì nella battaglia contro Krom ow Nir nell'anno 1103.

Il titolo di Primo Cantore fu dunque assunto, dopo un anno di reggenza di Sibyl, da Guiscardo degli Aldobrandini. Guiscardo morì combattendo valorosamente contro la Prima Lama dell'Impero di Demetrius in occasione della presa di Vallo Adaron nel 1106. Assunse l'incarico la maestra Veronica da Vez.


Personalità di rilievo:
Aphrael, Primo Cantore dal 752 al 771;
Bernardo da Araxep (†), Primo Cantore dall'863 all'892;
Elavio Pennarossa (†), Primo Cantore dal 771 all'813;
Eliseth, Primo Cantore dal 1009 al 1102;
Flavio Tolomai, Maestro della Corporazione dei Poeti Erranti e Vescovo di Lhyra;
Guiscardo degli Aldobrandini (†1106), Primo Cantore dal 1104 al 1106;
Keri Nerei Reya di Tárandis e degli Alessandridi, Saggio e Maestra di Via della Poesia della Corporazione dei Poeti Erranti;
Veronica da Vez, Primo Cantore dal 1106.

(v1.5)