Ambientazione |
XI giorno dell'Albero, anno 1110 (11-03-2010) Proclama dalla Chiesa di Agaliel Udite, udite, elaviane genti, Luce guidi e protegga il dolce Regno dŽElavia. Riconoscere di aver oltrepassato la propria competenza, riconoscere di aver errato è la chiave del perdono, la chiave della pace e il più grande segno di nobiltà dŽanimo. Innegabile è il diritto di ogni anima a percorrere i propri passi in libertà mentre è in vita e ad essere giudicata con lŽequità che solo il Somma Giudice può garantire dopo la vita stessa, per questo le anime delle Pietre dellŽAlma saranno giustamente condotte al cospetto del sommo alla prima occasione disponibile, per gentile concessione delle quattro Leghe Mercantili e dei loro rappresentanti, per questo la Chiesa di Agaliel ringrazia gli uomini assennati che sì degnamente e con fermo spirito conducono a prosperità i mercati del Bianco Cavallo. Fretta mai fu consigliera efficace, ed a fretta si deve questo increscioso incidente: necessità nella concitazione del momento e del timore che tali oggetti di valore che giudichiamo incalcolabile, cadessero durante lŽAsta nelle mani sbagliate. Tuttora nel nostro giovane regno esistono persone senza scrupoli, disposte a sacrificare la propria o la altrui anima per promesse di potere terreno. Ed era ad individui di tale schiatta che le dure parole del nostro bando erano rivolte, non certo alle Leghe ed ai loro rappresentanti che meritano il rispetto e la diplomazia dovuti ad uno dei quattro pilastri del Regno. Ugualmente, siamo certi che il Granducato delle Foreste abbia agito per i medesimi fini: preservare la libertà, il bene più grande donato ad un persona dai Dodici. E non certo per imporre le proprie idee con la forza o prevaricare gli ambiti disposti dalla fondazione del Regno, questo proprio perchè la libertà è così cara ai sudditi dellŽAran. Con la Speranza che in futuro nuove e più rapide vie di comunicazione diplomatica tra i quattro pilastri vengano implementate onde evitare riprovevoli incidenti quali quello che stiamo vivendo, possano le Ancelle dellŽArgentea Signora delle Stelle guidare i passi del giovane regno dŽElavia e proteggere le sue più intime Speranze. Rohir Daethel Acsantur, Tedoforo della Ecclesia di Agaliel |